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Domande e Risposte

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I quesiti più interessanti saranno messi nel sito: se non desideri che compaia la tua domanda specificalo. Grazie.

Domanda
Quando e per quale preciso motivo si è scelto di sostituire il pane azzimo con la particola, nella somministrazione dell'eucarestia? Perché durante le celebrazioni eucaristiche rarissimamente si somministra anche il vino? Vi sarei molto grato se riusciste a sciogliere questi miei dubbi.

Risposta
Il pane azzimo è sempre stato utilizzato nella Chiesa latina, avendolo utilizzato nell'Ultima Cena lo  Stesso Nostro Signore Gesù Cristo, poiché già usato ritualmente dagli Ebrei per la Pasqua.

Le modalità di distribuzione della Comunione Eucaristica - così come ci sono giunte sino a noi - risalgono al Papa Innocenzo I, che convocò un Sinodo nell'anno 404 nel quale fu sancito l'obbligo dell'amministrazione del Pane Consacrato sulla lingua dei fedeli, e non sulle mani.

Nell'amministrare ai fedeli, generalmente, il solo Pane Consacrato, oltre a motivi pratici - l'impossibilità di consacrare sufficientemente il Preziosissimo Sangue per un gran numero di fedeli - intervennero ragioni dottrinali. Invero, l'eresiarca Jan Hus (XV secolo) sosteneva che la Presenza Reale esistesse solo con la consacrazione sub utraque specie del Pane e del Vino contemporaneamente, perciò occorreva amministrare ai fedeli sia il Pane sia il Vino nel medesimo momento perché potessero accedere validamente alla Comunione Eucaristica; viceversa, la teologia cattolica asserisce che la Presenza Reale di Nostro Signore in Corpo, Sangue, Anima e Divinità è presente nella completezza sia nel solo Pane Consacrato, sia nel solo Vino.


Domanda
Salve sono un neo convertito alla religione cristiana (sono sempre stato cattolico,ma dopo una breve crisi di fede sono tornato ancora piu' credente).
Volevo chiedervi una cosa: se Dio è amore  e ama i suoi figli, perché allora non prende con sé i figli che sono nell'inferno, visto che soffrono? Insomma, visto che molti di essi saranno pentiti per cio' che hanno fatto in vita, perche' non li perdona?

Prima risposta:
Nessuno di coloro che sono nell’inferno è pentito, essendo l’inferno uno stato definitivo dell’anima (così come il suo opposto, il Paradiso), immutabile. Per avere le idee un po’ più chiare, ti riporto a seguire la definizione dell’inferno, così come è secondo la dottrina cristiana.

E’ altresì opportuno che tu rilegga i passi del Vangelo che ne accennano, e se vuoi approfondire, leggi i libri di Don Gabriele Amorth, il Fondatore e Presidente onorario dell’associazione degli esorcisti, nonché esorcista della Diocesi di Roma, in particolare Un esorcista racconta e Nuovi racconti di un esorcista, delle Edizioni Dehoniane di Bologna. Noi pubblicheremo a breve, l’uscita è prevista per metà marzo, un testo sul suo insegnamento, dal titolo “Presidente degli esorcisti”, in cui a una domanda proprio su questo argomento, egli risponde ribadendo il principio dottrinale.In questa tematica purtroppo molte persone, anche tra i demonologi di buona volontà, come giustamente sottolinea Don Amorth, non hanno le idee chiare e mancano di esperienza, anche tra chi pratica gli esorcismi. Don Amorth quando ha cominciato a effettuare l’esorcista ha fatto 6 anni di “praticantato” presso un alto bravissimo esorcista, e ha nozioni in diversi campi dello scibile, connesse al suo Ministero. L’esperienza diretta e l’esperienza degli altri, olteché l’adesione alla dottrina, sono importanti per non lasciarsi fuorviare.

INFERNO
L'inferno non rappresenta un contrasto al Mistero dell'Amore e della Misericordia di Dio, ma la conseguenza dell'asservimento dell'uomo al peccato e del suo rifiuto di ripudiarlo. In altre parole, l'Inferno - dove si trovano i demoni e le anime dannate - rappresenta la conseguenza non del mancato perdono del Signore, ma, in ultima analisi, della scelta dell'uomo peccatore di non chiederGli perdono per le proprie colpe, scegliendo il Suo Amore. Esiste infatti nell'uomo un attaccamento al peccato, ossia una sua libera decisione di non abbandonarlo, o di non riconoscerlo come tale: il Signore rispetta la decisione dell'uomo, il quale è il vero "creatore" dell'inferno, scegliendolo liberamente con la propria ostinata condotta. Non è tuttavia la debolezza dell'uomo a "creare" l'inferno - la debolezza è compresa dal Signore, il Quale Si è Incarnato per la nostra salvezza, sapendo che gli uomini sono sottoposti alle tentazioni e alle suggestioni del mondo e del demonio - ma il rifiuto orgoglioso dell'uomo di chiedere umilmente perdono per i propri peccati.

Si consideri infine che la Giustizia è una perfezione di Dio e non è un'antitesi alla Misericordia.

"L'annuncio della possibilità della dannazione, lungi dal ridursi alla gelida comunicazione di ciò che capiterà ai malvagi, è un atto della Misericordia di Dio, è la proclamazione appassionata del suo Amore che si fa pressante appello alla conversione di fronte al rischio di ciò che può succedere all'uomo peccatore ma che non deve assolutamente accadere" (Giorgio Gozzolino, in Enciclopedia del Cristianesimo, Novara, 1997, p. 390, prefazione dei Cardinali Joseph Ratzinger e Carlo Maria Martini).


Domanda:
1) Gli esorcismi sono per alcuni scienziati e parapsicologi solo fenomeni mentali e nulla più, cosa potete dirmi al riguardo?
2) Come mai le piaghe di Cristo vengono sulle mani e non sui polsi?

Prima risposta
Io ho partecipato ad esorcismi, per aiutare i sacerdoti, e seguo la problematica da decenni. Ho letto parecchio anche di parapsicologia, tanto che ho partecipato anche al convegno nazionale dei parapsicologi, anni fa. Ho nozioni di occultismo e spiritismo, nonché di psicologia e psicoanalisi. Posso assicurarti che i fenomeni di azione straordinaria del demonio, che portano a necessitare degli esorcismi, non hanno niente a che vedere con la parapsicologia o gli attacchi di epilessia, che provocano convulsioni. Il poveretto che li subisce può essere anche un santo, che il demonio vuole infastidire o fermare. Sono un fenomeno che spesso subisce suo malgrado, e gli provengono dall'esterno.

Il demonio non è una concezione della mente, è una realtà creata. Creato come angelo, si è ribellato a Dio, e chi è vittima consapevole oppure soggiace al suo volere, non seguendo gli insegnamenti di Gesù, diventa suo adepto e finisce nell’inferno, che è una situazione irreversibile (come il Paradiso) in cui l’anima si trova dopo la morte. Nell’inferno non esiste il pentimento, che è un sentimento positivo. Si hanno solamente sensazioni fortemente negative, e odio.

Seconda risposta
L’inchiodatura di nostro Signore Gesù Cristo avvenne verosimilmente sulle mani, se fosse stata fatta sui polsi le mani poi sarebbero rimaste penzolanti. Ai polsi, invece, venivano legati, quando erano crocifissi, i condannati “normali”. Che non subivano l’onta dei chiodi nella parte superiore del corpo. Ma Gesù aveva dichiarato ripetutamente che era Dio (e questo per gli ebrei era la peggiore bestemmia che si potesse fare a Dio), e li aveva sfidati, mettendo gli scribi e i farisei in difficoltà di fronte a tutto il popolo. Perciò si accanirono contro di lui, tanto che era sfigurato (come il servo fedele di cui parla Isaia, il Messia di cui accenna Isaia); si accanirono così tanto su di lui che il centurione lo trovò già morto, a differenza degli altri due, quando fu incaricato di rompere ai crocifissi le gambe con la lancia. L’iconografia e le stigmate dei Santi confermano che i chiodi erano sulle palme delle mani.


Domanda
Vorrei avere chiarezza sulla veridicità della purificazione dell’albero genealogico. Per la precisione vorrei sapere se è vero che pregando per i peccati dei nostri antenati, otteniamo di risanare anche i nostri problemi o malattie spirituale e fisiche ereditate dai loro peccati. Non sono pienamente convinta che noi viventi dobbiamo vivere facendoci carico anche del fardello dei peccati dei nostri antenati anche se nella bibbia Dio dice di colpire certi peccatori nelle loro successive generazioni.

Risposta:
E’ vero che i peccati dei nostri antenati in qualche misura si ripercuotono su di noi (ma nella Bibbia i versetti che ne parlano, almeno quelli che ne parlano più ampiamente, intendono mettere in risalto la misericordia di Dio, che non castiga nella misura in cui i peccatori meriterebbero. Don Amorth lo spiega bene nei suoi libri), ma di solito non influiscono più di tanto; nel DNA che ci hanno tramandato ci sono anche i traumi che loro hanno avuto, per peccati loro o di altri su di loro, e che vengono tramandati di padre/madre in figlio, e da questi ai nipoti. Ma sovente purtroppo, sono le nonne che hanno fatto anche dei “legamenti” per i nipoti: sono, questi, dovuti a pratiche di occultismo. Dai “legamenti” ci si libera con le preghiere di liberazione, che uno può recitare anche da solo, o, se è possibile, farsele praticare da un gruppo di preghiera.Se vi è una pesante azione straordinaria del demonio è necessario ricorrere anche l’esorcista. Però Santa Cateriana da Siena liberava quelli che gli esorcisti non riuscivano ad aiutare, come ricorda sempre Don Amorth, perciò se non trova un esorcista disponibile a farlo (che rimarrebbe sempre la soluzione ottimale), si faccia sostenere da un gruppo di liberazione. In allegato troverà comunque delle preghiere di liberazione generazionali, cioè dell’albero genealogico, che certamente può recitare da sola. Ripeto, vi sarebbe bisogno anche di preghiere di guarigione; in alternativa, invochi sovente lo Spirito Santo, con la sequela classica, o con l’invocazione “spirito di Dio scendi su di me, fondimi, plasmami, riempimi, usami”, che cantano anche i gruppi carismatici. E vada nei gruppi di lode. Anche la lode guarisce l’anima.

Pregando per i nostri antenati (se essi non sono nell’inferno, come c’è vivamente da augurarsi) facciamo loro del bene; come azione caritatevole, anche questa procura del bene anche a noi. Ripara ai loro (e nostri) peccati. Per i morti, però, è più opportuno fare Sante Messe, quante più può. D’altronde, se loro non ne hanno bisogno i meriti vanno a un’altra anima, pertanto si fa comunque del bene.

Le offese al Signore si riparano con le Sante Messe offerte al Sacro Cuore di Gesù (in riparazione delle offese) e con le Sante Messe in onore del Cuore Immacolato di Maria, se ogni tanto ne fa, è un’ottima cosa.

Se ha bisogno di ulteriori chiarimenti, siamo a disposizione.

Cordialissimi saluti. Pace e bene


Domanda:
Sia lodato Gesù Cristo.
Vorrei alcune informazioni.
Vi spiego molto brevemente di cosa si tratta.
Proveniamo da famiglie dedite all'occultismo ed alla massoneria.
Ce ne siamo andati da casa, quando abbiamo capito in che condizioni erano le famiglie, e che molte azioni malvagie erano mascherate e storpiate, per essere "legittimate".
Siamo cresciuti in un ambiente malsano, dove il male era chiamato bene, e si faceva di tutto per inculcare questo.
Una volta allontanati da casa, abbiamo anche iniziato a ricordare eventi dimenticati e cancellati nella memoria, eventi molto gravi e tristi, e abbiamo anche poi trovato conferma di ciò.
Ora il punto è questo: come interrompere questa catena di male, questa maledizione ereditata dai parenti?
Ai parenti in varie occasioni è sfuggita di bocca l'espressione che erano maledetti da Dio: in un primo momento non ci abbiamo fatto caso, poi, sono emerse tante brutte cose, incluse scomuniche di varia natura.
Ovvio che i parenti di più non hanno voluto dire, ed altre cose le abbiamo capite da soli, e certi delitti veramente scatenano la collera del Signore, in particolare i delitti contro i bambini piccoli o che devono ancora nascere.
Accanto a questa situazione, comunque noi preghiamo, ci confessiamo, partecipiamo alla Santa Eucarestia, se ci sono messe guidate da sacerdoti carismatici ci andiamo, cioè la strada verso Cristo è cercata, ma incontriamo difficoltà molto grandi, anche di ordine pratico, ci succedono cose strane.
Insomma, sentiamo che ci sono delle cose da fare per guarire da questo male che abbiamo ereditato, e che ci ha colpito duramente fin da prima di nascere.
Non ci rispondete che basta pregare e non fare il male, perché non è vero: bisogna prima essere liberi da tutto questo male, e bisogna individuare come il male si è radicato, e come riparare le offese che gli antenati ed i parenti hanno fatto e ci hanno dato in eredità.
Abbiamo tutti ereditato il peccato originale di Adamo ed Eva, e poi ciascuno ha ereditato nello specifico quello della parentela.


Risposta
omissis..., ti premetto che per le preghiere di liberazione noi ci basiamo sugli insegnamenti Don Amorth, Presidente degli esorcisti, e per le preghiere di guarigione sull’insegnamento di padre Matteo La Grua, che è il massimo esperto italiano di preghiere di guarigione. Ogni notizia su di noi si trova sul sito www.dioesiste.org.

In relazione a quanto mi ha spiegato, vado per ordine:

a) gli eventi che avevate dimenticato e cancellato dalla memoria hanno certamente prodotto delle ferite interiori, quindi vi è necessità anche di preghiere di guarigione, non solamente di liberazione. Se volete vi mando il telefono del responsabile regionale del rinnovamento (carismatici), per sapere qual è il gruppo più opportuno per voi vicino a casa vostra.

c) la catena di male ereditata dai parenti e/o famigliari, compreso le maledizioni, si interrompe con le preghiere di liberazione, anche con comando diretto al demonio, che ognuno di voi può fare. Per non confondervi o spaventarvi, vi preciso che l’esorcismo può farlo solamente il sacerdote, e il sacerdote nominato dal vescovo, ma la preghiera di liberazione, anche con comando diretto al demonio, chiunque può farla. Se avete dei dubbi, scrivete a Don Amorth, Via Alessandro Severo, 48- Roma, oppure aspettate il mio libro, che contiene anche quanto egli scrive nei suoi libri e quello che mi ha detto (lo potete sentire ogni mercoledì alle 18 su Radio Maria, da cu parla da più di 16 anni);

d) pregare e non fare del male è basilare, ma Gesù ci ha detto: guarite (non curate, attenzione, guarite ha detto: cioè “sanate all’istante nel mio nome”) gli infermi, risuscitate morti, sanate i lebbrosi, cacciate i demoni. Laddove “demoni” sta anche per azione malefica. Vi accludo delle preghiere di liberazione, alcune delle quali sono anche generazionali, cioè incidono sull’albero genealogico, interrompendo le catene di negatività che su di esso si sono infiltrate. Potete recitarvele da voi, in una stanza o in un qualunque luogo, perché Gesù è presente ovunque, e nel suo nome ovunque potete comandare al demonio.

Le stesse preghiere, più altre, le facciamo anche noi (gruppo Gesù è il Re). Ci riuniamo in modo fisso il giovedì sera (però in detto frangente effettuiamo soprattutto preghiere di riparazione) e la domenica pomeriggio,talora alle 17 talora alle 20, a seconda delle settimane,perché siamo rimasti in pochi, a causa dell’invidia (di preti e di suore, purtroppo, cioè deinostri. Non bisogna stupirsi, il demonio si insinua dove può, e purtroppo anche Gesù fu rifiutato dai dottori della legge) e delle bugie su di noi. Pertanto a seconda degli impegni che ognuno di noi ha, variamo di settimana in settimana. Ogni giorno alle 20 facciamo il rosario e le preghiere di intercessione le cui richieste ci pervengono da tutta Italia. Io ricevo settimanalmente anche i singoli o le famiglie, in colloqui privati. L’esperienza mi deriva dal periodo che ho passato a Roma (conosco Don Amorth da più di 12 anni) e anche dall’aiuto che ho dato ai sacerdoti esorcisti.

e) le offese al Signore si riparano con le Sante Messe offerte al Sacro Cuore di Gesù (in riparazione delle offese), con le Sante Messe in onore del Cuore Immacolato di Maria, e benedizioni al Santo nome di Dio e Maria Santissima. Se potete, fate anche S.Messe per le anime del Purgatorio

d)ricordate che l’esorcismo di Leone XIII, che trovate anche su “Pregate pregate”, un famigliare lo può fare a favore di qualunque altro famigliare (non altri esorcismi però).

In Cristo e Maria, con viva cordalità.


Domanda
1)I gruppi del Rinnovamento ricercano la santificazione personale, e questo li rende un po’ odiosi. Non credete? E poi questa cosa della preghiera di effusione….

2) Che senso ha fare i grandi incontri ai Palasport, che costano tanti soldi…

3) Se il canto in lingue è una preghiera spontanea, perché tutti si imitano emettendo le stesse identiche sillabe?

Risposta
Pace e bene. Circa la prima obiezione che poni ai gruppi del Rinnovamento, direi che la ricerca della santificazione personale è un invito che viene dalla Bibbia, per la precisione da Dio Padre, laddove dice: “Siate santi, perché io sono Santo”, invito ripetuto in tutte le lettere Paoline e, in primis, nelle Parole di Gesù. Il “mito dell’effusione” viene dai suoi effetti. Padre Cantalamessa, che è il Predicatore della casa pontificia, cioè nominato dal Santo Padre quale divulgatore nel mondo della spiritualità cristiano-cattolica, talora ricorda che prima di ricevere la preghiera “per una nuova effusione dello Spirito” aveva una serie di perplessità: ma io sono già francescano, sacerdote, che cosa vado cercando? La risposta, come ricorda nel suo libro “La sobria ebbrezza dello spirito”, gliela diede una Parola di Dio e il suo discernimento. Bisogna essere umile, cercare di avere l’umiltà che Dio ebbe venendo nel mondo, per capire che i carismi aiutano a scegliere un Gesù non all’acqua di rose, un Gesù che di Dio ha la forza spirituale interiore e la potenza, un Gesù che parla con Sapienza e con coerenza, e per coerenza, se è il caso, resuscita, anche fisicamente, i morti. A Padre Cantalamessa non dispiace raccontare che quando gli fu fatta la preghiera di effusione nello Spirito, spontaneamente cominciò a parlare in lingue, cioè a dire cose di cui lui non sapeva né capiva il significato. Ha due lauree: il Padreterno gli chiese questo atto di umiltà, per fargli capire che parlare con lo Spirito e per opera dello Spirito è cosa diversa che parlare in proprio, con spirito terreno. Fu un buon momento nello spirito, e fu un buon atto di umiltà averlo accettato, ed ogni tanto ricordarlo.

Ti ho raccontato tutto ciò per farti presente che la preghiera di effusione è un potente atto dello Spirito, non deve pertanto essere sottovalutata. Circa il secondo punto, i grandi incontri al Palasport.. non conosco le spese reali dei Palasport, forse alle volte sono esagerate, ma se pensi che gli altri, i non credenti, affittano i Palasport per eventi di tutt'altro genere, non mi sembra cattiva cosa che si affitti per lodare Dio. Però non andrebbero assolutamente fatti pagare quei prezzi assurdi del biglietto d’ingresso: su questo sono d’accordo. Infine: “Se il canto in lingue è una preghiera spontanea, perché tutti si imitano emettendo le stesse identiche sillabe?”. Quelle sillabe si dicono per cercare di arrivare al canto in lingue vero e proprio, non è il canto in lingue. O meglio: è la fase preparatoria. Il canto in lingue è difficile averlo, solamente pochi arrivano ad averlo spesso. Però ci sono delle lettere che aiutano a rilassare l’anima. E poi è così vario, il canto in lingue, che non si può dire “è solo in un modo”.

Non ti considero affatto il demonio guastafeste, ma semplicemente una persona intelligente che cerca di capire. Spero di essere stato esaustivo.


Domanda:
Avrei delle domande da farvi relative alla figura dell'angelo custode. Grazie per l'attenzione.
1)Qual è l'opinione, sinteticamente, della Chiesa Cattolica in merito?
2)Dio ha creato tanti angeli custodi quanti sono i suoi figli (gli uomini) o un angelo può custodire più di una persona?
3)Gli angeli possono prendere forma umana per manifestarsi davanti a noi?
4)Dopo la morte è possibile che l'anima di un uomo diventi un angelo custode?
5) Se una persona è indemoniata, l'angelo custode non può nulla per salvare l'anima in questione?
6)Solo con la preghiera si può comunicare col proprio angelo?
Cordiali saluti.


Risposta:
L'angelo custode è il messaggero di Dio presso gli uomini, e il messaggero delle preghiere degli uomini presso Dio. Gli angeli sono migliaia di migliaia, dice la Bibbia, in misura certamente superiore agli esseri umani (perché poi non dimentichi che ci sono anche gli angeli che proteggono i luoghi, le Nazioni…. ).

Ogni angelo custode assiste una persona. Possono prendere forma umana; sono però puri spiriti, pertanto la forma umana che prendono è apparenza. Essa dipende molto dal sentimento che vogliono provocarenella creatura a cui appaiono oltrechédalle caratteristiche di ciascun angelo.

4) Gli angeli sono angeli, cioè puri spiriti mai incarnatisi; dopo la morte una persona diventa “corpo spirituale”, anima: dannata o beata, dipende dal suo “stato” ;
5) L’angelo gli invia diversi messaggi, però se uno è indemoniato è difficile che li percepisca, perché sono messaggi di luce. Però l’angelo si attiva, è messo al nostro fianco per la nostra salvezza pertanto si attiva: lo mette in contatto con chi lo può aiutare, gli “mette nel cervello” come fare per essere aiutato (non fraintenda, ho voluto solamente rendere l’idea: la frase esatta è: gli porta i messaggi di Dio, che lo vuole salvo). Poi ovviamente c’è il libero arbitrio, pertanto la scelta finale la fa la persona

6) la preghiera è il canale privilegiato per comunicare con il proprio angelo custode. Chiunque gli può parlare, dopo essersi fatto il segno di croce, come a un amico, cordialmente. Gli fa piacere. Santa Gemma gli faceva portare le lettere che lei non poteva spedire: e le lettere arrivavano a destinazione. Casi limite, d’accordo. Ma questi episodi sono significativi di come i nostri angeli custodi non si offendano se gli chiediamo qualcosa, anzi sono nostri amici e cercano di aiutarci in tutti i modi.


Domanda:
Carrissimi, vi scrivo perche' desidero che mi facciate un po' di luce
sulla questione di come si deve ricevere la S.Comunione. Qualcuno dice che e' valida riceverla nelle due forme, cioe'sia nella mano che in bocca. A dire della mistica Catalina Rivas, il Signore le ha comunicato che Lui ne e'molto offeso quando noi Lo riceviamo in mano. Cosa potreste dirmi a riguardo?

Risposta:
Purtroppo è valida riceverla nelle due forme, ma riteniamo che sia altrettanto vero e comunque è verosimile quello che sostiene la mistica.

C’è molta meno devozione a riceverla sulla mano (spesso coloro che l’hanno presa così ci hanno detto che hanno sentito dei commenti quasi blasfemi, da chi era accanto a loro), non c’è l’abbandono del bambino al padre e ci sono purtroppo tante profanazioni all’ostia consacrata, da quando si può riceverla sulla mano. Noi stessi abbiamo fermato delle persone, anche alla Basilica di San Pietro a Roma, che stavano portando via l’Ostia. C’è un mercato di ostie consacrate, per cui vengono pagate dai satanismi anche 250 Euro ciascuna. E poi le portano dove fanno le Messe nere, e effettuano sacrilegi. I satanismi sono sicuri che nell’Ostia consacrata c’è Gesù, che loro odiano.

Auguri di buona Santa Pasqua.


Domanda:
Vorrei venire a fare discernimento. Chi siete?

Risposta:
Carissimo Antonio, la ringrazio per averci contattato. I Carismatici Francescani sono formati da laici impegnati nel mondo cattolico, da una casa editrice (www.dioesiste.org) e da un Istituto religioso in corso di attuazione. L’Istituto, che non ha ancora ottenuto il riconoscimento diocesano, si riunisce presso la Casa di Accoglienza “Regalo di Maria” (mattina: Ufficio delle Letture; sera ore 20: Santo Rosario e preghiere di intercessione; giovedì notte veglia che comincia alle 21,30). Questo in sintesi. Se vuol fare discernimento, caro Antonio, occorre che si prenda uno spazio di tempo, perché è nel silenzio o comunque nella quiete che Dio è più percettibile e la sua volontà più conoscibile. Almeno 3 giorni, 2 per il viaggio. Il primato di Dio, il Suo essere primo sempre, nel nostro operare, fa sì che gli dobbiamo concedere il giusto spazio. Se vuole contattarci può telefonare allo 0544/218988; può lasciare un messaggio e il telefono, di rado infatti rispondiamo personalmente.

Auguri di ogni bene. Che Dio la benedica


Domanda:
E' vero che alcuni carismatici possono fare esorcismi o individuare i problemi di una persona da una fotografia?

Risposta:
I carismatici (laici, frati, suore, sacerdoti) come ogni persona di fede, possono fare preghiere di liberazione, che possono prevedere anche il comando diretto al demonio (“io ti comando e ordino, vattene da questa donna”). Gli esorcismi, che sono le preghiere presenti nel Rituale per gli esorcismi, li possono fare solamente i sacerdoti incaricati dal loro vescovo. Tenga presente che può cacciare un demone o sciogliere una fattura anche chi fa preghiere di liberazione, e se tende alla santità e ha molta fede è più facile che ci riesca lui che un esorcista. La storia della Chiesa contempla diverse persone che, non esorciste, cacciavano demoni, e magari i demoni che gli esorcisti non riuscivano a mandare via.

Tra i carismi, vi è quello del discernimento, che si può concretizzare nell’individuare i problemi di una persona da una fotografia oppure con la persona davanti. Questo carisma lo può avere qualunque persona, laico o prete. Tuttavia ci vuole cautela: se è un laico che sostiene di averli, non può essere una persona che chiede soldi o in qualche modo sfrutta questo suo dono. Sia cauta, non credutola, tenga presente quanto le ho scritto. Che Dio la benedica. Pace e bene.


Domanda:
Vi scrivo per porvi questo problema: andando ad un incontro di spiritualità, nella mia città, hanno proiettato il film Jesus, e da lì è scaturita l' affermazione che come si vede nel film, il Signore Gesù non sapeva bene di essere il Signore ma ne ha avuto una coscienza, se mai l'ha avuta completamente, progressiva. Questa opinione so che è accolta anche da altri sacerdoti.

Ora io mi domando: come mai se non sapeva di essere il Signore, aveva così tanta autorità? come mai sosteneva di essere disceso dal cielo visto che non lo sapeva neppure Lui? come mai andava in giro a dare i suoi comandamenti se non sapeva di essere Dio? come mai sapeva di essere prima di Abramo se ancora non l'aveva scoperto? come mai tutto ciò?

Io ho la sensazione che queste affermazioni ci facciano deviare dalla retta via. Quando leggo il vangelo, e vengono riportate parole di Gesù, quelle sono per me parole del Signore, parole di uno che è Dio ma che è stato uomo e che  sapeva quel che diceva ( Lui) in ogni momento della sua vita. Credo che al riguardo di tale problema il magistero non si sia pronunciato. Vi chiedo notizie e chiarimenti.

Vi chiedo di inviarmeli a questo indirizzo, visto che da una settimana circa non riesco a connettermi con il vostro sito. (Non so se è colpa del computer, del gestore o di chissà che), perciò se anche decidete di pubblicare questa mia, vi prego di inviarmi la risposta via posta, così sono sicura di riceverla. Grazie .

Risposta:
Carissima, il mancato collegamento al nostro sito è da imputare al suo computer, perché il sito e le relative e-mail funzionano benissimo, abbiamo fatto la controprova e ciòa parte nessun altro ci ha detto nulla. Niente di grave, occorre un tecnico.

In relazione ai suoi dubbi e quesiti vorrei tranquillizzarla subito: il Signore Gesù sapeva benissimo di essere il Signore e Dio. Da quello che si evince dai Vangeli, che riportano la vita pubblica di Gesù dai 30 ai 33 anni, ma anche l’episodio di quando aveva 12 anni e po’ si inquieta con i suoi genitori facendo loro presente che egli “deve pensare alle cose del padre Suo” (qui si dice, Lc, 41-52, che Egli cresceva in sapienza, statura e grazia dinanzi a Dio: tutto qui, mica che Egli era parzialmente incosciente del proprio Essere), aveva piena e totale coscienza di essere il Cristo, come l’avevano anche i primi Apostoli (Andrea, fratello di Simon Pietro, dice a Simone: “Abbiamo trovato il Messia”, cioè il Cristo, l’Unto, il Dio incarnatosi: Gv, 35-51; San Giovanni Battista: “Ecco l’Agnello di Dio”). Questo secondo i Vangeli riconosciuti da Santa Romana Chiesa. I Vangeli apocrifi (autori sconosciuti. Ho letto qualcosa di essi e posso assicurarle che sono un insieme di scemenze: chi ha un po’ di cervello lo capisce) sostengono qualcosa di diverso. Ma i Vangeli apocrifi, che sono una massa di incongruenze, non sono mai stati approvati dalla Chiesa. Tuttavia alcuni credenti perdono tempo a leggerli e a credere a qualcosa del loro contenuto. Ciò a parte: la Chiesa inglese, separata da Roma, ha concezioni “un po’ diverse dalle nostre”, così come la Chiesa americana (la massa di preti che di recente ha dato scandalo sono di lì e sono lì; la chiesa anglicana ha un arcivescovo che ha dichiarato pubblicamente di convivere da gay). Il film “Jesus” è nato in quell’ambiente. Non dimentichi la frase di Gesù ( “Larga è la porta e ampia la strada che conduce alla rovina e sono molti quelli che vi si incamminano. Ma è stretta la porta che conduce alla Vita”: Mt. 7,13-14; “Sforzatevi di entrare per la porta stretta” (Lc 13,24); “Molti sono i chiamati, ma pochi i prescelti”: Mt. 22,14). Stretta è la strada della salvezza. Ci passa chi accetta le parole di Gesù, che di sé ha detto anche: “Io sono la porta delle pecore” (Gv. 10, 7-9); io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvo”). Gesù sapeva benissimo di essere il Cristo-Dio e le altre cose che lei ha letto nei Vangeli: non faccia caso a quello che ha visto nel film (io ho visto a Londra lo spettacolo da cui poi hanno tratto il film), è l’opera intellettuale di un artista, come dicono sempre loro, gli “artisti”, cioè gli autori di film e spettacoli che si discostano dalla Verità. Che dovremmo dire dei film e dei libri che sostengono che la Maddalena era l’amante di Gesù, che aspettava un figlio da lui, eccetera? Mica vorrà credere a queste no? E’ del tutto evidente che questa è gente che vuole farsi pubblicità, e spesso ci riesce, speculando sul nome del Cristo. Li lasci nel loro brodo, avranno a tempo debito la loro “ricompensa”. Lei, invece, approfondisca il suo cammino di fede con letture sane: “Ipotesi su Gesù” di Messori, “La fede secondo San Giovanni della Croce” di Karol Wojtjla e lasci perdere le altre panzane: solo in Gesù Cristo, che la Via, la Verità e la Vita, vi è la vita eterna. Coraggio e auguri di ogni bene.


Domanda:
Salve! Vorrei chiedervi alcune cose:
a) La fede cattolica riconosce veramente la possibilità dell'esistenza di medaglie miracolose ? Non  considera certe pratiche come atti di superstizione? La fede si fonda certamente sulla Parola di Dio e sul compiere la sua volonta!
b)  Cosa dire del movimento neocatecumenale ? Ho avuto pareri diversi in merito.
c) Sapete dirmi qualcosa, poi, sul movimento Impegno e Testimonianza Madre dell'Eucaristia (legato a Claudio Gatti e alla presunta veggente Marisa Rossi) ?  Sono venuto a conoscenza di una discordia tra questi e padre Livio di Radio Maria, e anche del fatto che sono stati scomunicati dal Cardinal Ruini.
Tutto ciò mi rattrista. Cosa pensare? Chi ha ragione? Cosa fare?

Grazie

PS: (solo per me: chi siete esattamente ? siete una congregazione di sacerdoti, o siete laici? Siete riconosciuti dalla Santa Chiesa Cattolica?).

Risposta:
b) Ogni movimento cattolico ha in sé qualche cosa di positivo, tuttavia nessuno di noi consiglierebbe a qualcuno il cammino neocatecumenale. Siamo in possesso dei loro“Orientamenti alle equipes di catechisti per la fase di conversione”, in cui sono presenti delle imprecisioni dottrinali; abbiamo parlato con diverse persone che facevano parte del cammino neocatecumenale e abbiamo ascoltato le loro testimonianze: alcuni sono anche usciti dalla Chiesa a seguito di quello che avevano visto. Abbiamo sufficiente amore a Cristo per avere forti perplessità (è un eufemismo) di chi si fa da sé pane che sarà poi consacrato, e distribuito ai presenti. Vorremmo sapere quante briciole di pane consacrato (che sono poi il Corpo di Cristo, sono già diventate il Corpo di Cristo) cadono per terra in queste riunioni, e quanti, di quelli che mangiano il pane brucchiato e insipido (parole loro), hanno coscienza che quel Pane è già diventato il Corpo di Cristo. E non è tutto qui, ci siamo limitati a dire qualcosa in relazione alla cosa che viene definita alla Chiesa “la cosa più sacra in cielo e sulla terra”. Le nostre perplessità devono esserein qualche misura condivise dalla Chiesa, se è vero che non tutto lo Statuto neocatecumenale è stato approvato e i neocatecumenali non hanno tutt’ora adempiuto alle richieste fatte loro da Ratzinger di adeguare lo Statuto ai rilievi che gli sono stati fatti.

c) circa il sacerdote Claudio Gatti, che sospeso a divinis (da S.E. Nosiglia) si è autoproclamato Vescovo , nel sito www.madredell’eucaristia.org fino a poco tempo fa si trovava anche il resoconto del colloquio che ebbe con il Cardinale Poletti, che era significativo: ora lo hanno tolto. Non aggiungo altro. Vorrei solamente ricordarle però le parole di Gesù : “Sorgeranno falsi cristi e falsi profeti e faranno grandi portenti e miracoli, così da indurre in errore, se possibile, anche gli eletti (Matteo 24,24)

Risposta alle domande nel P.S. Le risposte ai quesiti vengono fornite di solito da sacerdoti. Ma non sempre. I Carismatici Francescani sono formati da laici impegnati nel mondo cattolico, da una casa editrice (www.dioesiste.org ) e da un Istituto religioso in corso di attuazione. L’Istituto, che non ha ancora ottenuto il riconoscimento diocesano, si riunisce presso la Casa di Accoglienza “Regalo di Maria” (mattina: Ufficio delle Letture; sera ore 20: Santo Rosario e preghiere di intercessione; giovedì notte veglia che comincia alle 21,30). Ci contraddistingue un forte amore all’Eucarestia (sito internet www.tutelaeucarestia.org ), a Cristo Gesù e alla Sua Santissima Madre.

Invochiamo sovente lo Spirito Santo. Questo perché le facoltà dell’intelletto e della volontà (facoltà superiori) sono le prime, quelle dell’intelletto, illuminate dallo Spirito di Dio, le seconde ispirate dallo Spirito di Dio, e muovono le altre facoltà inferiori, cioè le facoltà corporali, che sono i sensi: i cinque sensi esterni : udito, tatto, olfatto, vista e gusto; e i sensi interni, cioè memoria, sentimenti, passioni, emozioni, istinti. L’invocazione allo Spirito Santo da noi effettuata è: fondimi, plasmami, riempimi, usami. La facciamo cantata. Non apparteniamo però al Rinnovamento nello Spirito: siamo francescani , in buona parte laici. Ma vi sono anche dei consacrati. Evangelizzare e confermare con i segni l’annuncio effettuato è la sintesi della spiritualità carismatico-francescana. Più in dettaglio, l’attuazione del Carisma “Proprio” dell’Istituto (di cui a Matteo 10, 1-8) si fonda sullo studio del: 1) francescanesimo; 2) teologia della guarigione; 3) azione ordinaria e straordinaria del demonio.

Spiritualità francescana delle origini (ci proponiamo un ritorno alle origini del francescanesimo), con l’applicazione del Vangelo come intendeva San Francesco, cioè sine glossa, parola che adesso i teologi non amano dire, anzi contrastano. Di fatto però è una delle caratteristiche del francescanesimo, l’applicazione del Vangelo sine glossa, cioè senza interpretazioni, senza ammorbidimenti: la sua applicazione testuale.Il Vangelo sine glossa implica povertà in spirito, che si concretizza con lo spirito di minorità, la caratteristica francescana (“sono umile servo di tutti”: oggi si punta quasi tutto sul “servo”, ma senza umiltà non vi è servizio cristiano), detta anche umiltà di cuore, e povertà di corpo, che deve essere povertà reale. Che non è detto che significhi necessariamente privarsi di pasticcini, per dire, ma, anche mangiando di questi, cercare qualche mortificazione, e fare talora, volontariamente, non per obbligo, a meno di ciò che ci piace (e qualche volta di ciò che ci serve), anche se non si sarà capiti dai più. Significa patire un po’ di freddo, non avere a disposizione l’essenziale, andare a evangelizzare lavorando nei luoghi dei non credenti in Cristo, rattoppare la maglia tante volte e mettersi i sandali, anche in inverno. Le scarpe si metteranno quando non si riterrà di poter ricercare oltre la comunione con nostro Signore sotto il profilo della Croce. Perché il Signore è gioia, e vuole che siamo nella gioia. Pertanto non ci rimprovera e non ci viene meno il suo aiuto, quindi, se mettiamo le scarpe anche quando c’è il sole, oltreché quando piove, la qual ultima cosa è legittima, ma siamo noi che non siamo vicini a Lui, se non siamo in tensione di comunione con Lui (che poi è tensione verso la vita eterna).

Che nessuno sgridi un fratello che non riesce a fare più di tanto lamortificazione: si metta a gioia il viso e lo si tratti con gioia, sì che senta l’amore di Dio in noi.

La cultura e la spiritualità francescana si apprendono dai testi che vertono sulle origini, cioè le Fonti francescane.

I testi che occorre leggere per apprendere la nostra spiritualità sono i seguenti:

  • Le “Fonti Francescane”
  • Libro di Padre Matteo La Grua “La preghiera di guarigione”, Edizioni Herbita (Casa Editrice Herbita- Via Errante n. 44- 90100 Palermo-Tel. 091/ 6167716 Direttore: Leonardo Palermo. Per avere i libri di Padre Matteo scontati, telefonare e accordarsi). Sottolineare i “passi” e i concetti che occorre ricordare; ciò è utile anche per l’evangelizzazione.
  • Libro di Don Gabriele Amorth “Nuovi racconti di un esorcista”, Edizioni Dehoniane di Roma (è molto utile per avere le idee chiare sulla differenza tra preghiera di liberazione, esorcismo e preghiera di guarigione, ed altresì in generale sulle problematiche di cui la Fraternità si occupa).
  • Libro di Don Gabriele Amorth “Un esorcista racconta”, stampato dalle Edizioni Dehoniane di Roma.
  • Libro diDon Gabriele Amorth “Esorcisti e psichiatri”.
  • Libro di Padre Matteo La Grua “La preghiera di liberazione” Edizioni Herbita (ha una qualche valenza, ma per questa tematica occorre attenersi ai testi e all’esperienza di Don Gabriele Amorth)

Domanda:
Settimane fa avevo assistito alla Santa Messa
domenicale e durante l'omelia il sacerdote che stava parlando del Regno di Dio ha usato quest'espressione piu' volte: "Il nuovo ordine mondiale e' la venuta del regno di Dio"! Sarebbe possibile saperne un po' di piu' perche' mi sembra che l'accostamento sia alquanto eretico! Le confermo che la frase soppraindicata e' stata ripetuta piu' volte e con mio disappunto ogni qualvolta che la sentivo c'era la conferma di aver udito bene sin dalla prima citazione. Grazie e che Dio ci benedica sempre. Saluti da
Fosca.

Risposte:
Vede, tutto dipende dall'azione dello Spirito Santo dentro di noi, che è lo Spirito del Padre e del Figlio. Se non lo invochiamo e se non gli chiediamo aiuto (quanto più il Padre vostro celeste darà lo Spirito Santo a coloro che glielo chiedono, dice Gesù) poi parliamo e agiamo con il nostro spirito, che è terreno. San Francesco diceva di amare e venerare i sacerdoti anche quanto sbagliavano. Ecco, continui ad amare quel sacerdote anche se ha detto una cosa inesatta. A Medje, quando il parroco era contrastato dal Vescovo e si lamentava con Maria Santissima, la Vergine gli rispose: "Dì al tuo Vescovo, nel tuo cuore, ti amo". Faccia così, e ritenga infallibile il sacerdote in questione solamente quando cita il Vangelo. Può avere parole ispirate anche in altri momenti, non si può escludere, ma di sicuro non le aveva quando ha detto e ripetuto quelle cose. Abbia pazienza, siamo tutti esseri umani: "Chi dice di essere senza peccato mente a se stesso", dice San Paolo. Coraggio e buona Santa Pasqua.


Domanda:
Carissimi fratelli nella Fede
vorrei chiedervi una spiegazione sulla lettura in questione perché non sono ancora riuscito a capirne l'universalità:
Non capisco l'atteggiamento di Gesù straniero in terra di Tiro verso la donna Cananea. Perché era riluttante a concedere la grazia? La stessa risposta della donna non mi sembra che sia molta chiarificatrice sul suo tipo di Fede. Io amo molto leggere il Vangelo e chiedermi che cosa Dio vuol dirmi,ma a volte e' molto difficile darsi delle risposte da soli e i Sacerdoti a volte sono molto soli e con mille problemi  di gestione del loro cammino parrocchiale.
pace e bene  a Voi tutti

Risposta:
Gesù e la donna Cananea.
Cattiveria e ingiustizia non sono attributi di Dio. Che cosa insegna l'episodio della donna Cananea così come la parabola del giudice ingiusto?
Bisogna pregare sempre senza incattivirsi. Non bisogna fare come i bambini che se non ottengono dicono "mamma cattiva". Bussate anche se non vi sarà aperto, cercate anche se non trovate subito, continuate a pregare anche se non ottenete subito Esercizio di umiltà. Bisogna avere desiderio di Dio, e Dio è umile. La donna che va da Gesù chiedendogli la Grazia, e insiste, dimostra una umiltà che tanti, tra i galilei, non avevano. Anche in questo caso, come in altri, Gesù trova in "terra stranieri", tra "gli stranieri", la fede che non trova tra i suoi.
Auguri di tanta gioia nel Signore. Pace e bene


Domanda:
Perché nella Confessione c’è molto meno rigore di tempo fa nell’imporre delle penitenze?

Risposta:
Al di là del rigore proposto da alcuni Santi, come San Luigi Maria di Monfort o altri, nella prassi pastorale la Chiesa ha sempre mantenuto un atteggiamento paziente e longanime nei confronti dei fedeli peccatori, non imponendo penitenze particolarmente severe. Questa severità esisteva solamente agli albori del cristianesimo, prima dell'introduzione della Confessione auricolare. Anche di fronte ai peccati più gravi, occorre fare sentire alla pecorella il pastore. E il pastore è infinito amore.


Domanda:
Salve a tutti.
Avrei delle domande da farvi relative alla figura dell'angelo custode. Grazie per l'attenzione.

1) Qual è l'opinione, sinteticamente, della Chiesa Cattolica in merito?
2) Dio ha creato tanti angeli custodi quanti sono i suoi figli (gli uomini) o un angelo può custodire più di una persona?
3) Gli angeli possono prendere forma umana per manifestarsi davanti a noi?
4) Dopo la morte è possibile che l'anima di un uomo diventi un angelo custode?
5) Se una persona è indemoniata, l'angelo custode non può nulla per salvare l'anima in questione?
6) Solo con la preghiera si può comunicare col proprio angelo?

Cordiali saluti.


Risposta:
L’angelo custode è il messaggero di Dio presso gli uomini, e il messaggero delle preghiere degli uomini presso Dio. Gli angeli sono migliaia di migliaia, dice la Bibbia, in misura certamente superiore agli esseri umani (perché poi non dimentichi che ci sono anche gli angeli che proteggono i luoghi, le Nazioni…. ).

Ogni angelo custode assiste una persona. Possono prendere forma umana; sono però puri spiriti, pertanto la forma umana che prendono è apparenza. Essa dipende molto dal sentimento che vogliono provocarenella creatura a cui appaiono oltrechédalle caratteristiche di ciascun angelo.

4) Gli angeli sono angeli, cioè puri spiriti, non si sono mai incarnati; dopo la morte una persona diventa “corpo spirituale”, anima: dannata o beata, dipende dal suo “stato” ;
5) L’angelo gli invia diversi messaggi, ma se uno è indemoniato è difficile che li percepisca, perché sono messaggi di luce. Però l’angelo si attiva. E’ messo al nostro fianco per la nostra salvezza, pertanto si attiva: lo pone in contatto con chi lo può aiutare, gli porta i messaggi di Dio, che lo vuole salvo. Poi ovviamente c’è il libero arbitrio, pertanto la scelta finale la fa la persona

6) la preghiera è il canale privilegiato per comunicare con il proprio angelo custode. Chiunque gli può parlare, dopo essersi fatto il segno di croce, come a un amico, cordialmente. Gli fa piacere. Santa Gemma gli faceva portare le lettere che lei non poteva spedire: e le lettere arrivavano a destinazione. Casi limite, d’accordo. Ma questi episodi sono significativi di come i nostri angeli custodi non si offendano se gli chiediamo qualcosa, anzi sono nostri amici e cercano di aiutarci in tutti i modi

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I Carismatici Francescani
"Guarite gli infermi, risuscitate i morti, sanate i lebbrosi, cacciate i demoni" Matteo 10,7-8
"Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date" Matteo 10,8-10
"IL SIGNORE DEGLI ESERCITI è il re della gloria.
Il Signore dà coraggio, amore e saggezza al Suo esercito con il Suo Santo Spirito" Salmo 23

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