Come ricorda Giovanni Paolo II, “vi è reciprocità tra amore e fede, nel cammino verso l’unione......Sulla linea della fede si fonda l’intera dinamica dell’unione, tutta la trasformazione soprannaturale di un’anima, sino al più alto grado possibile in questa vita”( ). Perchè la fede, quando è piena, fa diventare come bambini al cospetto del Padre, del Creatore dell’Universo,
commuovendolo: “Figliolini miei”, Gesù definiva i suoi apostoli; e fa chiedere con la fede-fiducia, con la certezza di avere già ottenuto quanto si domanda:”Se avrete fede e non dubiterete, non solo potrete fare ciò che è accaduto a questo fico, ma anche se direte a questo monte: Levati e gettati nel mare, ciò avverrà. E tutto ciò che chiederete con fede nella preghiera, lo otterrete” ( ). Pertanto le appartenenti alla fraternità delle “francescane carismatiche” effettuano le loro attività di apostolato e preghiera con la certezza che la fede-fiducia dà a Dio l’opportunità di manifestare la sua gloria, la sua misericordia, e di guarire. Vista la fede di coloro che accompagnavano il paralitico che gli fu posto dinnanzi dopo averlo fatto calare dal tetto, Gesù lo guarì: tenne quindi in considerazione anche la fede dei mediatori, non solo del malato. Anche quando si lamenta perché chi si rivolge a lui lo fa per poter ottenere prodigi e segni, Gesù,per la fede che hanno e per accrescere la loro fede, opera il miracolo( ). Ma occorre tenere presente che è molto importante anche la santità personale, l’adesione ai suoi precetti, per ottenere dal Signore: “ Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quel che volete e vi sarà dato (......) Questo vi ho detto perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena ( ). “Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi”: cioè, se mettete in pratica le mie parole, se le fate vivere in voi, se applicate i miei insegnamenti. Dio non può essere incoerente con la sua parola; perciò, se tendiamo alla comunione con lui -”Non sono più io che vivo, ma è Cristo a vivere in me”-, se facciamo vivere in noi le sue parole, se mettiamo in pratica la sua volontà, ci sarà dato.
L’importanza di adempiere ai precetti di Gesù ci viene confermata dalla dinamica degli avvenimenti che si sono verificati in occasione del suo primo miracolo, accaduto per l’intervento della madre. A Cana, Maria premurosamente incita i servi del padrone: “Fate quello che vi dirà”. Fanno quello che Gesù dice loro. E per l’obbedienza a ciò che Gesù ha detto, e per l’intercessione di Maria, avviene il miracolo.
L’intercessione di Maria Santissima è talmente tenuta in considerazione dal Figlio che Egli, per la richiesta della madre, anticipa il tempo in cui era stato stabilito che cominciasse a manifestarsi come Dio. Maria riesce a far spostare, anticipandone gli eventi, la determinazione del Padre e del Figlio. E’ mediatrice di Grazie, è mediatrice di Vita: a Cana, dice l’evangelista, “era presente Maria. Fu invitato anche Gesù con i suoi discepoli”: questo significa che la madre è andata a preparare la strada all’evento miracoloso. Perciò la madre è stata posta accanto ai comuni mortali perché con la sua presenza tra loro anticipa la venuta di Gesù e l’evento miracoloso di salvezza: madre e regina della vita. |
La fraternità denominata “ Carismatici Francescani” si articola in fraternità a diversi livelli: locale, provinciale, generale.
La fraternità provinciale, così come la fraternità generale, è retta da un Consiglio e da un Ministro che vengono eletti in base alle norme statutarie.
La fraternità provinciale è retta da un Consiglio e da un Ministro che vengono eletti dai Professi con Voti perpetui.
Il Consiglio provinciale e il Ministro provinciale sono eletti con la maggioranza semplice dei voti espressi nei primi due scrutini; nel terzo scrutinio, a maggioranza qualificata dei voti espressi.
Durano in carica 4 anni e non possono essere rieletti per più di tre volte. |